E’ assurdo che si debba aspettare ancora un tempo non meglio precisato per vedere l´avvio dell´estensione della raccolta differenziata "porta a porta" ad Aversa. Questo ritardo si traduce in un ulteriore sofferenza ambientale per Aversa, vista anche la nuova emergenza rifiuti che ci apprestiamo a vivere a causa della mancanza delle nuove discariche.

Non si doveva perdere altro tempo per l´avvio del sistema della raccolta domiciliare dei rifiuti differenziati. Siamo molto amareggiati da questo ulteriore ritardo, speriamo assolutamente che l´Amministrazione comunale metta in priorità assoluta il buon avvio di questo progetto, voluto fortemente dal WWF. Inoltre chiediamo ancora una volta con forza l’avvio dell’ entrata in esercizio degli importantissimi impianti di compostaggio (uno quasi pronto a S. Tammaro ed un altro ancora in zona da noi non conosciuta, sempre di competenza della GEO-ECO) che dovranno ricevere e trasformare i rifiuti organici (cioè quelli biodegradabili) in fertilizzante naturale (compost) o nella peggiore delle ipotesi in un "tericciato" biostabilizzato da utilizzare per ricoprire discariche, per ricostruire cave e quant´altro. Infine chiediamo ai nostri concittadini di ricordare sempre la regola principale per ridurre la quantità di rifiuti prodotti quotidianamente: ad esempio si consideri che mediamente un cittadino consuma circa un litro e mezzo di acqua al giorno. Se quest´acqua viene acquistata in bottiglie di plastica usa e getta, solo ad Aversa si produrranno tra le 50.000 e le 55.000 bottiglie di plastica da buttare nella spazzatura, ogni giorno. Si consideri che se anche questa plastica venisse avviata, attraverso la raccolta differenziata, al riciclaggio (cosa comunque buona e giusta) in ogni caso la filiera industriale non produrrà mai una nuova bottiglia di plastica ma altri oggetti. Quindi secondo noi del WWF andrebbe privilegiata la riduzione della produzione dei rifiuti. Ad esempio, tutta questa plastica può essere ridotta attraverso l’acquisto di acqua ed altri generi alimentari e non in contenitori con il meccanismo del "vuoto a rendere”. Che nel caso degli alimenti è anche igienicamente ed organoletticamente preferibile ai contenitori in plastica. Quindi se riciclare i rifiuti è cosa buona e giusta, ridurli è ancora meglio. Fine del comunicato.

Alessandro Gatto – Wwf Aversa