Il tempo passa ma i principali attivisti politici aversani anzichè cercare importanti punti di riferimento nella nazione ed in Europa, più consoni ad una realtà come quella di Aversa, continuano nel loro incancrenito rimpicciolimento piccolo casertano, questo vale per tutti i partiti e tutti i colori. Questa volta il protagonista della boutade piccolo casertana è il segretario cittadino dei Ds Franco del Franco (nella foto),
si preoccupa del comitato per la costituzione del Partito Democratico a Caserta, dice che non lavora bene, ma a lui cosa centri in questo alla fine non si capisce, anziche preoccuparsi dellomologo comitato aversano che a quanto pare non esiste nemmeno, e coordinarsi con il segretario nazionale del suo partito, Piero Fassino, si va coinvolgere nelle viceduole casertane, fossero almeno quelle di Casal di Principe, Orta di Atella, Villa Literno o Giugliano, una ragione territoriale ci sarebbe, ma queste derive vero quella cittadina sono incomprensibili. Sembra che una malattia collettiva affligga i responsabili politici aversani, ecco cosa va scrivendo Del Franco: Denuncio al comitato regionale e nazionale del PD che la costituzione del Comitato dei 45 di Caserta è caduta in mani sbagliate ed inaffidabili, e quindi è avvenuta tradendo da subito i principi ispiratori e fondatori del PD, soprattutto per aver seguito la politica dellescludere e non dellincludere. Boh, ma perchè non si preoccupa di fare il Comitato del Pd ad Aversa, mica quì siamo nel casertano. Nella sua ottica una spiegazione cè, lamenta che quelli che stanno facendo il Pd a Caserta si comportano come se Aversa non facesse più parte della provincia di Caserta, anzichè gioirne e festeggiare, gli dispiace! Allanima dellAversano! Sembra che a parlare non sia il segretario politico dei Ds di Aversa ma quello di Castelmorrone, con tutto il rispetto per la ridente località. Far camminare Aversa con le proprie gambe non rientra proprio nella prospettiva di questi attivisti politici locali, siamo messi male.