Il deputato frignanese e vice capogruppo Pdl alla Camera, Italo Bocchino, ha accusato l’opposizione di voler utilizzare il nuovo sistema di voto introdotto a Montecitorio, che prevede l’identificazione dei deputati con le impronte digitali, "quale nuovo e ulteriore elemento di filibustering. Ho dato le impronte, non credo al voto ai soli capigruppo, ma facciamo attenzione: se qualcuno pensa di rallentare i lavori, questo rischia di metterci in difficoltà.Siamo in rodaggio: un po’ di pazienza dai gruppi, dalla Presidenza e dai funzionari, più attenzione dai deputati, potrebbe portarci da qui a poche settimane ad un regime per cui il sistema garantisca da un lato la trasparenza, dall’altro alla maggioranza di fare il suo lavoro. E’ grave che non si voti solo per sè, ma è molto più grave se la maggioranza non è più in condizione di portare avanti i propri provvedimenti". Gianclaudio Bressa, vice capogruppo Pd gli ha risposto: "Noi siamo disponibili a votare senza interruzioni e non abbiamo lamentato alcun malfunzionamento". Le difficoltà lamentate dal centrodestra sono "autofilibustering". Bocchino faccia una riunione di gruppo e chiarisca le idee al proprio gruppo e dopo venga a parlare con noi". Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha detto: "Guarda caso si lamentano malfunzionamenti solo da una parte dell’Aula. Smetteranno quando capiranno che non si tornerà indietro e ai pianisti".