La propaganda del centrodestra e l’arrendevolezza del Pd, insieme, sulla questione dell’Imu stanno generando un vero e proprio caos fiscale. Un pasticcio che anche il ministro Delrio non ha faticato a riconoscere, poiché ad oggi ancora non si è capito che fine farà l’imposta sulla prima casa. Non è nemmeno chiaro se i Comuni avranno il corrispettivo finanziario necessario per erogare i servizi essenziali al cittadino.
In questa ultima settimana, infatti, Pd e centrodestra hanno detto tutto e il contrario di tutto: la promessa di abolire l’imposta; poi il dietrofront del Governo con la decisione di farne pagare una parte ai cittadini; adesso si parla di una nuova retromarcia. Un atteggiamento indegno, che inchioda i Comuni alla fatalità di non riuscire a lavorare sui problemi reali e di breve termine: la tenuta sociale, l’emergenza abitativa, il welfare, i servizi essenziali, l’istruzione. In tutti questi mesi dal Governo del Pd e del centrodestra si è visto solo il deprecabile balletto sull’Imu; un balletto che sta cominciando a costare caro ai Comuni come ai cittadini. La necessità di approvare il Bilancio previsionale nei prossimi mesi, infatti, impone tutti i giorni una discussione serrata e permanente; ogni cosa è però resa vana da un atteggiamento politico che guarda unicamente al consenso verso gli elettori. Ma il consenso non è la cosa più importante, lo è risolvere i problemi. Peccato che a Roma i partiti di Governo, con grande irresponsabilità, non l’hanno proprio capito.
Marco Bosi
Capogruppo M5S Parma
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