A Parma abbiamo incontrato una delle vittime dirette della vicenda Emini, Massimo Panepinto, titolare della ditta edile Dempa che per contro dell’azienda di Aversa ha eseguito dei lavori al Campus. Dice l’imprenditore che ha la responsabilità della ditta che dà lavoro a 11 dipendenti: “Ho fato un contratto con Emini per i lavori al Campus, dove ancor oggi ci sono attrezzi di mia proprietà, e dei circa 400mila euro che mi devono essere corrisposti, ne ho ricevuti circa 134 mila.
Nel frattempo io ho dovuto onorare tutti i pagamenti ai miei fornitori ed ho dovuto fare il sacrificio di anticipare i soldi. Io non conosco i problemi di Emini, per lui ho fatto dei lavori anche all’aeroporto di Malpensa” – ed aggiunge – “in merito a queste voci relative alla criminalità posso dire che qui al Nord siamo ultra controllati, addirittura una volta la Polizia mi ha chiesto chiarimenti, perchè avevano saputo che un artigiano che lavorava per me aveva un lieve precedente penale”. Un racconto breve che rende chiari quali siano gli effetti indiretti della malavita che si riflettono sull’economia reale

Di sa.piz.