Sono stati interrogati l’altro ieri mattina tre dei cinque componenti del presunto "branco" che, a Lecce, avrebbero seviziato e poi violentato una giovane somala di 19 anni, che è al quarto mese di gravidanza. Tra gli arrestati c’è anche Giovina di Silvio, una 30enne di Aversa che adesso è agli arresti domiciliari, il fatto risale alla notte dello scorso 7 maggio e sarebbe avvenuto nel centro storico della città salentina.

I tre sono stati interrogati dal gip Vincenzo Scardia, oltre alla 30enne aversana, gli altri maggiorenni arrestati sono il 19enne leccese Luca Pacentrilli e l’albanese Ariel Shkjezi, le accuse sono quelle di violenza sessuale di gruppo aggravata, con finalità di discriminazione razziale e religiosa. Giovina Di Silvio, che da anni risiede a Lecce, ha raccontato che tra lei e la ragazza somala sarebbe nato un litigio per motivi personali, e quindi in suo “aiuto” sarebbero arrivati gli amici. Per gli altri due minorenni l’inchiesta segue un altro percorso.

Di red