Continuano le proteste degli ippici italiani contro il comportamento del governo, che preleva soldi dal settore che incassa ingenti capitali con le scommesse, ma non riversa alcunché sulla filiera che dà lavoro a 50mila famiglie italiane. A Milano ieri (mercoledì)si è tenuto un corteo al quale sono stati portati anche alcuni cavalli. Intanto sempre nella giornata di ieri i sindaci di alcune città sedi di ippodromi, Vinovo e Trieste, hanno ricevuto rappresentanti delle categorie ippiche.

Di red