Il gruppo del Pd al Senato, con il sostegno “esterno” anche del senatore Giampiero D’Alia dell’Udc, ha presentato una mozione per chiedere al governo di "invitare l’on. Avv. Nicola Cosentino a rassegnare le dimissioni da sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze". Il primo firmatario della mozione, presentata con carattere d’urgenza, è il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, ci sono poi le firme di:
Anna Finocchiaro, il vicepresidente Nicola Latorre e, tra gli altri senatori, Felice Casson, Gianrico Carofiglio, Carlo Pegorer, Albertina Soliani, Stefano Ceccanti, Luigi De Sena, Francesco Sanna e Achille Serra. Si legge nella nozione: "La chiamata in correità, per assurgere al rango di prova, dovrà essere corredata da riscontri individualizzanti e conseguentemente -si legge nella mozione- le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia e in particolare da Domenico Frascogna sull’onorevole Nicola Cosentino non possono di per sè sole dimostrarne la colpevolezza. E’ tuttavia significativo che la Procura di Napoli abbia -secondo quanto si apprende dalla stampa- iniziato un procedimento penale nei confronti dell’On. Avv. Nicola Cosentino. A prescindere dalla eventuale responsabilità penale dell’On. Avv. Nicola Cosentino, su cui farà piena luce la magistratura, è evidente come la sua permanenza nelle funzioni di sottosegretario di Stato leda gravemente non solo il prestigio del Governo italiano, ma anche e soprattutto la dignità del Paese. Ragioni di opportunità e di precauzione -si legge ancora nella mozione – dovrebbero indurre il Governo ad evitare che una persona sottoposta ad indagini per così gravi delitti, espressivi di una collusione tra politica e sodalizi criminosi, in attesa di dimostrare la sua piena innocenza, possa continuare ad esercitare le proprie funzioni di Governo peraltro in un ruolo così delicato, concernente tra l’altro la funzionalità del Cipe".

Di red