5 arresti e 80 indagati, i carabinieri hanno compiuto un’altra retata che ha portato all’incriminazione di altri quartinari che infestano il territorio di Giugliano e Sant’Antimo. Secondo gli inquirenti veniva avviata la realizzazione di costruzioni abusive, anche con la violazione sistematica di sigilli, avvalendosi di imprese edili legate ai clan Puca, Verde, Ranucci-Petito, sono stati sequestrati 20 manufatti e otto automezzi, tra autopompe e betoniere.
Camorristi e politicanti ignoranti non si rendono conto che il nostro territorio, sarebbe una miniera d’oro se valorizzato sotto il profilo del turismo culturale ed enogastronomico, ma questi pensano solo ai quartini.