Italia Turismo (Sviluppo Italia) investe 300 milioni, e il governo ci esclude Mentre tutti gli indicatori danno il turismo in Campania come settore crescente, la nostra zona a causa della galoppante arretratezza che affligge le classi dirigenti locali, è tagliata fuori da questo imponente flusso economico.

L’incapacità delle classi dirigenti locali ancora illuse dall’anacronistico e devastante fenomeno del mattone selvaggio, di certo non stimola il governo ad intervenire. Nonostante le potenzialità enogastronomiche, culturali ed ambientali proprie del nostro territorio, il governo ci ha escluso da una scommessa da ben 300 milioni di euro. Questa è la somma che Sviluppo Italia spenderà a partire dal prossimo anno nel settore turistico, l’agenzia pubblica finalizzata a creare sviluppo per le imprese e ad attrarre investimenti sul territorio, delineerà progetti di ristrutturazione e realizzazione di insediamenti alberghieri, di realizzazione di infrastrutture e servizi, e si occuperà propagandare il turismo all’estero. Come ha precisato Sviluppo Italia, a nostra richiesta, il governo ha individuato come aree di intervento: Sicilia, Calabria e Puglia. Per fare questo Sviluppo Italia ha avviato una joint venture con quattro colossi privati, battezzata col nome di Italia Turismo, alla quale aderiscono: Ifil, Intesa, Marcegaglia e Pirelli. La Campania in generale, ma l’Aversano, l’Atellano ed il Giuglianese in particolare resteranno fuori da quest’investimento. Nel resto della Regione tanto non hanno di che lamentarsi in in momento di difficoltà internazionale, crescono addirittura del 13% i visitatori nei musei campani. Il dato è stato reso noto dall’assessorato al Turismo della Regione Campania. Sono infatti 36.921 i turisti italiani e stranieri che hanno affollato i musei del circuito campania>artecard nei giorni 8-11 dicembre contro i 32.537 visitatori dello stesso periodo 2004. In particolare, nei musei napoletani (Archeologico, Capodimonte, Certosa di San Martino, Castel Sant’Elmo, Maschio Angioino e palazzo Reale) sono entrate 16.517 persone, nel Castello di Baia, nell’Anfiteatro di Pozzuoli, nel Rione Terra, negli Scavi di Cuma ed alle Terme di Baia gli ingressi sono un migliaio. In 5.498 hanno visitato la Reggia di Caserta e l’Antica Capua, mentre 12.096 sono i turisti che hanno affollato gli Scavi di Pompei, di Ercolano, Oplonti, Boscoreale (di cui 10.341 solo a Pompei), e un migliaio quelli in giro per la Certosa di Padula e le Grotte dell’Angelo, dove si e’ appena concluso il festival del Buon Vivere. Infine una crescita del 12% si e’ registrata anche negli scavi di Paestum e Velia, con 1.155 ingressi. Da segnalare inoltre la performance positiva della Mostra ”Eureka il genio degli antichi” che con gli oltre 3mila ingressi del week end ha superato i 130mila ingressi dall’inaugurazione dall’11 luglio scorso. Positivo anche il riscontro del numero verde per i turisti – 800 22 33 66 – a disposizione sia degli stranieri che degli italiani, che ha ricevuto 1.146 telefonate, con una crescita costante di contatti, passati dai 329, del periodo dal primo al 30 novembre, alle 817 telefonate registrate dal primo all’11 dicembre. Flussi economici ed andamenti che non sono nemmeno noti ai dirigenti dei nostri enti locali. Salvatore Pizzo