Era un bravo ragazzo ma in un attimo, senza volerlo, ha stroncato la vita di un innocente diventando di colpo un assassino, e ovviamente ha rovinato anche la sua vita. Avendolo conosciuto e frequentato è difficile rimanere imparziali, con gli occhi del cronista “amico” viene da dire: è fatalmente inciampato finendo nel baratro Ivo Ugo Ferrara, 32enne avvocato di Aversa,
da ragazzino era una persona moderata, militava nel Fronte della Gioventù vivendo con passione e riflessione il “ritorno di fiamma” che caratterizzò Aversa agli inizi degli anni ’90, poi gli studi prima e la professione poi, com’è avvenuto per tanti di noi che con lui abbiamo condiviso buona parte dell’adolescenza, affaccendato in ben altre faccende si è allontanato dalla militanza politica, da quell’epoca chi scrive lo ha perso di vista. Il giovane legale è stato arrestato nella notte tra venerdì e sabato dai carabinieri a Giugliano dopo aver travolto e ucciso con la sua auto un immigrato africano, non ancora identificato, di circa 30 anni che viaggiava in bicicletta. Ferrara alla guida di una Renault Twingo, in via Arco di Sant’Antonio, in direzione di Parete non si è accorto del ciclista e lo ha centrato in pieno. La vittima è morta sul colpo, adesso la salma si trova al Secondo Policlinico di Napoli per l’autopsia. Ferrara è stato fermato dai carabinieri poco dopo l’incidente ed è stato arrestato con l’accusa di omicidio colposo e guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche e stupefacenti. Stando alle fonti inquirenti, gli è stato riscontrato un tasso alcolemico di 2,5 grammi per litro contro un massimo di 0,5 e la positività alla cocaina. Oltre al dolore per una vita spezzata senza un perché, quella di un povero immigrato venuto a cercare la fortuna incontrando la morte sulla sua strada, c’è la sofferenza di un’altra vita rovinata proprio quando le vele della vita erano spiegate verso un futuro di certezza, a tutto si aggiunge un’ulteriore tristezza, ci risulta incredibile associare la cocaina al nome di un ragazzo come Ivo Ferrara, nessuno se l’aspettava. Almeno chi con lui nottetempo, anziché frequentare i luoghi usuali di chi ha 15-20 anni, andava attaccando i manifesti in nome di un ideale che la droga la odia. Ivo perché?

Salvatore Pizzo