‘Ho sbagliato’,ha detto il giudice di Sorveglianza di Modena che ha concesso il permesso premio a Michelangelo dAgostino, l’ex cutoliano di Cesa, arrestato per l’omicidio di Mario Magliaro, ucciso domenica a Pescara da due colpi di pistola esplosi per futili motivi. ‘E una pesante condanna morale che mi porto dietro – ha aggiunto il magistrato – penso a quei tre ragazzi che non hanno piu’ un padre’.
Il magistrato, Angelo Martinelli, aveva dato l’ok per Michelangelo D’Agostino, 15 omicidi alle spalle. Martinelli ha spiegato che D’Agostino, dopo avere espiato interamente la pena, scontava un anno di ‘detenzione in casa di lavoro’, lo avevano messo a fare il guardiano di un parco. Il giudice Vincenzo Scolastico ai tempi delle inchieste sulla Nuova Camorra Organizzata disse: «DAgostino aveva due qualità. Fondamentali in quellambiente: era di una ferocia senza limiti e non aveva scrupoli», infatti ha ucciso una quindicina di persone, anche per futili motivi, ma nonostante i contini periodi di detenzione, spesso ha usufruito di permessi e benefici uscendo dal carcere.