Strano destino quello delle malcapitate coppiette che sabato sera avevano deciso di amoreggiare nel ‘Parco Pozzi’ ad Aversa. Mentre a pochi passi dal polmone verde di Aversa, a Piazza Vittorio Emanuele III, in occasione della presenza della diretta di ‘Radio Marte’, ci si divertiva alla presenza anche di parecchie forze dell’ordine, accorsi ‘d’ufficio’ per la manifestazione, nel Parco Pozzi sabato scorso verso le 21,00 la solita baby-gang costringeva una coppietta di coetanei a consegnare occhiali, cellulari e pochi euro.
Stavolta però ad essere derubata è stata proprio la figlia del custode del Parco, che avvisato il padre, ha prontamente allertato le forze dell’ordine. Ma quando oramai le forze dell’ordine sono accorsi era troppo tardi: la ‘banda del Parco’ si era già dileguata. Questa storia di scorribande di piccoli delinquenti, che stanno togliendo la pace alle coppiette che il sabato sera si appartano nel Parco, si sta ripetendo dall’estate scorsa con troppa frequenza al punto che l’assessorato comunale di competenza potrebbe dare il compito ad una pattuglia speciale di sorvegliare e di vigilare per preservare l’area verde aversana per eccellenza. Nonostante le proteste e le segnalazioni precedenti del custode del parco nulla è stato fatto, così l’ex campo profughi oltre a versare in condizioni pietose e di assenza di illuminazione sta divenendo teatro di delinquenza al punto da preoccupare gli aversani. Va segnalato anche un altro fatto increscioso quanto preoccupante: la stessa area laterale, a pochi passi da Piazza Vittorio Emanuele III, adibita dal comune ad area diurna di parcheggio a pagamento, di sera si tramuta in regno indiscusso di cocainomani e spacciatori. Si spera che il Parco Pozzi non si tramuti in una terra di nessuno e di abbandono, terra di delinquenza e di spacciatori di droga. Nicola Palumbo