Nelle altre zone d’Europa quando si parla di politica e questione
morale, si fa riferimento al comportamento dei politici disonesti in
senso generale, da noi spesso c’è un’aggiunta in più, quella relativa
ai rapporti tra Camorra e politica o più generalmente dai
condizionamenti che essa infligge alla gestione della cosa pubblica.

Il
recente attentato dimostrativo al Santuario di Villa di Briano ha
dimostrato che la Camorra non ha paura e remore nei confronti di
nessuno, e la dice lunga il fatto che il fuoco sia stato appiccato ai
danni di un sito religioso, proprio nello stesso periodo veniva
annunciato che nelle chiese di San Nicola e Santissima Preziosa a Casal
di Principe saranno presentati due cortometraggi realizzati dai giovani
delle parrocchie della locale Forania, nell’ambito del progetto sulla
legalità e la convivenza civile promosso da Agrorinasce con la
consulenza del Mitreo Film Festival di S.Maria Capua Vetere. Una sorta
di risposta della Camorra all’attivismo silenzioso e non strombazzato
della chiesa. Dopo il gesto camorrista, come al solito si sono sprecate
le dichiarazioni di politicanti che esprimendo la loro solidarietà
hanno guadagnato spazio sui giornali, e non sono mancati i soliti
professionisti dell’Antimafia di ogni colore che si ergono a martiri e
paladini dell’onestà, come se tutti gli altri fossero il nulla. Ma
andiamo ai recenti casi concreti di una politica, che a voler essere
generosi si può definire non bella rispetto a questi temi. Il sindaco
di San Cipriano d’Aversa ha dovuto fare la voce grossa con la giunta
comunale della Campania, che nonostante abbia deliberato dal 2002, non
invia i 200mila euro stanziati per trasformare in mediateca-ludoteca
una villa confiscata ad un boss. La mediateca-ludoteca che dovrà essere
realizzata sarà affidata ad Agrorinasce e guardacaso alla chiesa di
Santa Croce. Un ritardo quella della giunta capeggiata dal diessino
Bassolino che stride con l’iniziativa promossa dai giovani del suo
stesso partito, quelli della Sinistra Giovanile, che hanno promosso una
fiaccolata di solidarietà contro l’attentato al Santuario. Una
fiaccolata che avrebbe interessare tutti i giovani dei vari partiti, ma
se quelli di sinistra ci hanno messo un minuto mettersi in primo piano,
quelli di centro e di destra dormono sonni tranquilli. Intanto un’altra
sinistra ombra questa volta ha colpito proprio il centro sinistra, la
magistratura ha deciso di perquisire la casa del sindaco di Melito
della Margherita, indagato dalla Procura di Napoli per presunti
rapporti con la Camorra, gli auguriamo di essere innocente, ma chi non
ha problemi scagli la prima pietra. Del sindaco di Melito i Ds hanno
chiesto ufficialmente le dimissioni. Salvatore Pizzo