Diventa sempre più imbarazzante il silenzio assenso dei sindacalisti della scuola rispetto all’imboscata governativa della cancellazione delle graduatorie permanenti dal 2010, provvedimento, che se approvato anche dal Senato dopo il sì della Camera, lascerà sulla strada circa 150mila docenti che saranno sostituiti da chissà chi e chissà in quale modo. Leggete cosa ha dichiarato Francesco Scrima segretario nazionale della Cisl scuola: “Per noi l’obiettivo prioritario resta il rinnovo dei contratti", lo ha detto in un’intervista rilasciata a La Tecnica della Scuola, messa in rete poche ore dopo il voto della Camera con la quale si colpiscono migliaia di insegnanti. La Cisl è della stessa area politica (Margherita) del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni e del sottosegretario Nicola Sartor,

l’esponente del governo che ha cercato di giustificare la mancata inclusione dell’emendamento correttivo presentato da Pietro Folena (Rifondazione Comunista), adducendo un errore di trascrizione. Scrima ha anche detto: "Aspettiamo di leggere con maggior attenzione l’articolato del provvedimento: a noi interessa soprattutto capire come si concluderà la vicenda dei rinnovi contrattuali; certo è che se il testo approvato dovesse contenere elementi di ambiguità, lo sciopero sarà inevitabile". Beh, quando lui ha rilasciato queste dichiarazioni il testo approvato era già noto. Dei sindacati così lontani dalle categorie professionali che dicono di rappresentare non si erano mai visti.