E’ stata inaugurata il 12 ottobre la fiera delleditoria titolata La città del libro che si sta tenendo allinterno della tensostruttura della fiera di Giugliano. Stanno partecipando diverse testate giornalistiche locali, case editrici, associazioni di volontariato, radio, artisti e librerie della zona.
Una tre giorni giuglianese, inaugurata dal primo cittadino di Giugliano, Francesco Tagliatatela; presenti il senatore Nello Palumbo, il consigliere Regionale Luigi Guarino, la presidente della Commissione regionale cultura Luisa Bossa e gli organizzatori della mostra Sergio Pacilio e Giovanni Francesco Russo. Sergio Pacilio, al quale và un plauso, con laiuto del suo staff ha saputo cucire una nuova etichetta ad un territorio sul quale da anni si prova a coltivare valori importanti quali quello della cultura e dellinformazione. Il primo giorno di fiera e stato inaugurato nel nome di Giovan Battista Basile, ed il suo Cunto de li cunti; lui, Basile, concittadino giuglianese nel mondo. Numerosi anche gli alunni delle scuole elementari e medie del comprensorio ai quali gli organizzatori hanno dedicato diversi momenti di spettacolo incentrati sulla narrazione delle favole del conterraneo Giovan Battista Basile. Cè stato anche il momento dedicato a Gianni Rodari, che è anche intervenuto in un covengno nella Città del Libro. Scrittore pedagogista e intellettuale, le sue opere sono state tradotte in tutto il mondo. Negli anni settanta gli è stato consegnato il premio Andersen, un Nobel per la letteratura infantile. Il suo scopo era quello di utilizzare periodi, parole semplici per poter arrivare al cuore di tutti. Hanno partecipato all’incontro moderato da Tonia Limatola, la vedova dello scrittore Maria Teresa Ferretti Rodari, Mario Di Rienzo Presidente Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto, Donatella Trotta giornalista de "Il Mattino", Fratel Giorgio Diamanti del Centro Studi Gianni Rodari di Orvieto, Matteo e Massimiliano che nell’anno scolastico 1978/1979 hanno vissuto tre giorni, con lo scrittore. La particolarità delle sue opere si fonda sulla semplicità e leggerezza con cui racconta con fantasia, storie che si radicano nella realtà. Tutti gli usi della parola a tutti mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo. Una lezione rodariana molto importante che tutti dovrebbero conoscere e mettere in pratica» , la giornalista Donatella Trotta ha chuesto: «Un plauso per Sergio Pacilio che ha il coraggio di investire sui libri. Incoraggiare la promozione della lettura è lodevole; Rodari ci ha insegnato a vedere il mondo come una favola di pace». Presente alla Città del Libro anche una mostra, «Rodari nel mondo» curata dal Centro Studi Fantasilandia, dedicata allo scrittore, trenta pannelli, che raccontano i suoi scritti e le sue opere tradotte in più di cinquanta lingue. Una kermesse di presentazioni libri e autori, un faro sulla comunicazione, sulleditoria, sul giornalismo, domenica si e aperti con due rappresentazioni, spicca quella del Centro Uria e dellassociazione dellArcobaleno, una gang di bambini innamorati di Gesù, che hanno messo in scena Pinocchio accompagnato successivamente da una presentazione del centro Uria. L’altro ieri sera e stata la volta della casa editrice Cento Autori; lautore Filippo di Nardo ci offre un po di satira con il suo libro Non tutti i mali vengono per Suocere. La chiusura e stata affidata alla band di Marco Zurzolo.
GIULIA CICCARELLI