La Suprema corte ha bocciato in gran parte la legge regionale sul condono edilizio, una vera sconfitta per i quartinari campani, quali sono convinti che costruire palazzi e distruggere il territorio sia un buon affare.

La Corte Costituzionale ha bocciato in parte le leggi regionali sul condono edilizio anche dell’Emilia Romagna e delle Marche. Via libera, invece, alle leggi di Veneto, Toscana, Lombardia e Umbria, erano state tutte e sei impugnate dal governo. Con più decisioni, approvate nella camera di consiglio dell’altro ieri e che verranno depositate nei prossimi giorni, la Consulta ha colpito maggiormente la legge della Campania. La regione avrebbe legiferato superando il termine di quattro mesi concesso alle regioni per regolamentare la sanatoria edilizia, pur nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dallo Stato. Nel dicembre del 2004, il governo fece ricorso alla Consulta impugnando quelle norme regionali che – come aveva spiegato il ministro degli Affari Regionali Enrico La Loggia – avevano finito per svuotare di significato la legge nazionale sul condono edilizio.

Di s.p.