Monta la protesta contro il gruppo bancario torinese San Paolo Imi che fregiandosi di possedere il glorioso Banco di Napoli, rastrella soldi nel nostro territorio e li investe al Nord, un colonialismo tipico di tutte le banche del Nord.
Il grido di allarme è venuto dal rettore dellUnivesristà Federico II Guido Trombetti, che ha lamentato una discriminazione umiliante ed inaccettabile operata da parte dei torinesi nei confronti del Mezzogiorno. A dargli man forte è sceso in campo anche il presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma, ma adesso addirittura si raccolgono le firme per strada. Ieri hanno firmato ben cinquecento persone, in una postazione allestita dagli studenti davanti alla sede storica dle Banco di Napoli, in via Toledo a Napoli. Gli studenti del prestigioso ateneo hanno voluto così protestare contro la riduzione dei finanziamenti all’Università Federico II, da parte della Compagnia San Paolo. La manifestazione e’ stata organizzata da Giovani Verdi, Confederazione degli studenti e Dame. La Compagnia di San Paolo, organizzazione filantropica di San Paolo Imi, ha ridotto i finanziamenti per le attività culturali in Campania dai 4.500.000 euro del 2004 al 1.500.000 del 2005. ”E questo – dice l’assessore provinciale di Napoli Emilio Borrelli che ha partecipato all’iniziativa – nonostante sia triplicato il contributo dato alla Fondazione dal Banco di Napoli e dai campani”. I manifestanti hanno chiesto un incontro urgente ai vertici dell’istituto bancario torinese. Gli organizzatori della raccolta firme hanno fatto sapere che se non si provvederà ad una revisione dei criteri di selezione dei progetti culturali da finanziare, si solleciterà la revoca delle convenzioni con la banca. ”La riduzione dei contributi riguarda tutte le attività culturali ma e’ assurdo quello che e’ successo con l’Università Federico II che ha ricevuto solo 33.000 euro mentre quella di Torino ha ricevuto quasi sette milioni di euro”, ha detto Rosario Pugliese, rappresentante di Confederazione degli studenti nel Coordinamento regionale delle Università campane, per il quale ”come giustamente ha detto il Rettore Trombetti non e’ possibile accettare un simile comportamento soprattutto perchè il San Paolo ha la convenzione per il pagamento delle tasse e delle borse di studio”. ”Su 820 interventi finanziati nel 2005 solo 17 sono stati realizzati in Campania che, per statuto, e’ una delle aree di riferimento della Compagnia”, ha aggiunto Fiorella Zabatta, Presidente di Dame, sottolineando che ”se non arriveranno risposte concrete da parte dei dirigenti del San Paolo siamo pronti ad alzare il livello dello scontro”. ”Le cinquecento firme raccolte oggi ci spingono ad andare avanti con la nostra protesta”, ha aggiunto Roberta Inarta, una dei responsabili dei Giovani Verdi della Campania, precisando che ”sul sito www.giovaniverdicampania.it e’ disponibile il modulo per la raccolta delle firme”.