In anteprima gli atti della seduta al Senato

La classe politica ha ceduto, dopo che nei giorni il Comitato Nazionale Nuove Province aveva fatto sapere alle massime autorità dello stato, che avrebbe invitato le popolazioni interessate ad astenersi dal voto in occasione delle prossime elezioni politiche, ieri la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato una risoluzione che impegna il governo a trovare le risorse necessarie per realizzare le province negate, una sorta di corsia preferenziale per la prossima legislatura. Le minacce del Comitato sono arrivate dopo che i partiti politici, che nell’aversano sono tutti filo casertani, non hanno onorato tutte le promesse che hanno formulato in questi anni. Finalmente la Questione aversana è stata presa sul serio, non a caso i senatori hanno parlato chiaramente di diritto all’autodeterminazione, il nostro giornale è l’unico in Campania, insieme a Nero Su Bianco, a seguire gli sviluppi di questa vicenda, per il resto c’è l’ordine di scuderia di zittire e quelli che fanno politica ad Aversa e nell’aversano su questa vicenda sono diventati davvero stomachevoli. Invitiamo la gente comunque a valutare il loro comportamento. In Commissione l’Udc si è astenuta, peccato, Stefano Graziano, teverolese e responsabile nazionale enti locali di quel partito su queste colonne aveva riferito l’adesione della sua parte politica, evidentemente gli aversani contano poco o nulla nell’Udc. Il Partito Repubblicano che da noi non esiste ha votato contro, un’entità insussistente che non vogliamo nemmeno considerare. Pubblichiamo in anteprima il resoconto della seduta di ieri. Istituzione di nuove Province (Seguito e conclusione dell’esame ai sensi dell’articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione di una risoluzione: Doc. XXIV, n. 25 ) Prosegue l’esame, sospeso nella seduta del 31 gennaio. Il relatore BONGIORNO (AN) illustra una proposta di risoluzione, pubblicata in allegato al resoconto della seduta, tendente a valorizzare il lavoro svolto dalla Commissione durante l’esame in sede referente dei disegni di legge recanti l’istituzione di alcune nuove Province. Ricorda che l’ipotesi di votare una risoluzione è stata presa in considerazione dopo aver preso atto della mancata espressione del parere da parte della Commissione bilancio su quei disegni di legge e dell’impossibilità, quindi, di procedere all’approvazione, anche in un solo ramo del Parlamento, delle iniziative che presentavano i requisiti previsti dalla Costituzione e dalle altre norme vigenti in materia. Sottolinea che la risoluzione invita il Governo a individuare le risorse necessarie per la costituzione delle province di Aversa, Avezzano, Bassano del Grappa, Melfi, Nola, Sibaritide-Pollino, Sulmona e Venezia Orientale e ad adoperarsi affinché le proposte munite dei requisiti previsti dalla Costituzione e dalle altre norme in materia, nella prossima legislatura siano approvate con procedura d’urgenza, considerati i lavori parlamentari già svolti in questa legislatura e le volontà espresse da vari Gruppi parlamentari e dalla Commissione affari costituzionali. Considerato il mutato assetto costituzionale, che ha attribuito maggiore rilievo alle autonomie locali, a suo avviso si dovrebbe riconoscere un significato particolare all’autodeterminazione delle popolazioni interessate alle nuove Province e nel contempo garantire con particolare rigore la copertura finanziaria degli oneri. A tal fine, sarebbe opportuno anche rivedere le disposizioni costituzionali vigenti, attribuendo l’istituzione di nuove Province alla competenza legislativa delle Regioni, salva la verifica dei requisiti prescritti da parte del Parlamento nazionale. In particolare, si dovrebbe demandare alle Regioni la copertura finanziaria degli oneri necessari alla istituzione di nuove Province. Il senatore DEL PENNINO (Misto-PRI) esprime netto dissenso dalla proposta di risoluzione avanzata dal relatore, a suo avviso del tutto incongrua, visto che ribadisce l’opportunità di dare vita a nuove Province pur prendendo atto che manca la necessaria copertura finanziaria. Le iniziative esaminate nel corso della legislatura, a suo giudizio, vorrebbero elevare microrealtà territoriali e demografiche al rango di Provincia, così come è avvenuto da ultimo con l’istituzione delle Province di Monza e Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani, l’ultima delle quali non ha potuto attuarsi a causa del mancato accordo, peraltro prevedibile, sul capoluogo del nuovo ente. Particolari perplessità desta, a suo avviso, la proposta di istituire la Provincia della Venezia Orientale; laddove si dovrebbe assicurare un governo metropolitano all’area di Venezia. Sottolinea, in conclusione, l’irresponsabilità della proposta di risoluzione che la Commissione si appresta ad approvare, un impegno per il futuro legislatore che, a suo giudizio, non onora la legislatura che si sta per concludere ed è inopportuno anche dal punto di vista regolamentare. Il senatore MAFFIOLI (UDC) ribadisce l’opportunità, da lui più volte sostenuta, di svolgere una riflessione più meditata sulle necessità di governo locale, con particolare attenzione alle risorse necessarie all’istituzione di nuove Province. Conclude, preannunciando un voto di astensione del suo Gruppo sulla proposta di risoluzione. Il senatore BASSO (DS-U) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo sulla proposta di risoluzione illustrata dal relatore. Replicando al senatore Del Pennino, osserva che la proposta di istituire la Provincia della Venezia Orientale è fondata sulla necessità di dare un assetto più razionale al territorio dell’attuale Provincia di Venezia, che si estende dalla pianura Padana ai confini con la Regione Friuli-Venezia Giulia. Sottolinea, fra l’altro, l’intenso flusso di presenze turistiche sulle coste dei territori della nuova Provincia e la volontà dei consigli comunali di quell’area espressa anche ai sensi delle disposizioni legislative che, in previsione dell’istituzione della Città metropolitana di Venezia, consentono alle popolazioni della Provincia di aderire a quell’ente, ovvero di costituire una nuova Provincia. Il senatore FALCIER (FI) ringrazia il relatore e anche a nome dei senatori Iervolino, Di Siena, Gruosso, Pasinato e Pirovano, che non hanno potuto prendere parte alla seduta, motiva il suo consenso alla risoluzione. Ritiene che la posizione del senatore Del Pennino sia pregiudiziale e non fondata. Infatti, la proposta di istituire la Provincia della Venezia Orientale assume un maggiore rilievo proprio in virtù della costituzione della Città metropolitana di Venezia, che non potrebbe includere tutti i territori dell’attuale Provincia. Si rammarica che la Commissione bilancio non abbia espresso un parere favorevole sui disegni di legge, ignorando che i presentatori di quelle iniziative avevano presentato emendamenti che rendono praticamente nullo il costo della istituzione delle nuove Province, trasferendo ogni onere a carico dei comuni coinvolti e rinunciando per un congruo termine a qualsiasi nuovo servizio provinciale di competenza statale. Il senatore BOSCETTO (FI), a nome del suo Gruppo, preannuncia un voto favorevole. Il senatore MONTI (LP) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di risoluzione è posta in votazione ed è approvata. Il PRESIDENTE dichiara quindi conclusa la trattazione dell’affare assegnato.