La crisi economica ha fatto crollare i consumi delle famiglie italiane dell’1,8% rispetto all’anno scorso. Il presidente del CENSIS Giuseppe De Rita, intervenuto ad un recente convegno organizzato dallo studio Ambrosetti, ha analizzato gli effetti di questa crisi sulla spesa delle famiglie facendo emergere alcune caratteristiche che influenzano le scelte alimentari degli italiani:salutismo, tipicità, qualità/genuinità, “tutto pronto”, convivialità ed etnico. Secondo De Rita, a fronte di un calo dei consumi, non cambieranno queste tendenze, ma varierà il comportamento dell’italiano consumatore, ovvero la sua “tecnicità” nel fare la spesa. Con specifico riferimento ai prodotti tipici, parmigiano-reggiano in testa, le riflessioni di De Rita sono rassicuranti in quanto il principe dei formaggi si riconosce indubbiamente in diverse categorie fra quelle citate anche se, con riferimento alla evocata “tecnicità” degli acquisti delle famiglie, c’è il rischio che i consumatori -soprattutto quelli meno avveduti- cercheranno di indirizzarsi verso prodotti meno costosi supponendo che siano di eguale valore qualitativo. Un rischio questo – osserva Fabio Massimo Cantarelli (nella foto) Presidente del Consorzio Agrario di Parma- che i produttori di qualità devono saper cogliere e fronteggiare.