Torna alla vittoria l’Aversa Normanna che batte per 2-0 al termine di una convincente prestazione il Val di Sangro in uno scontro salvezza, che consente all’undici di Sergio di respirare, allontanandosi dalle zone basse della classifica. Partita senza storia, con un risultato che avrebbe potuto essere più ampio per i padroni di casa, che hanno domianto in lungo e in largo.
La cronaca. All’ingresso delle formazioni in campo si nota l’assenza per l’Aversa Normanna del centravanti Menichini, che ha accusato un risentimento muscolare, che lo ha escluso dalla partita. Rinviato quindi ad altra occasione il progetto del mister aversano di schierare il 4-3-3 e Aversa che in attacco opta per la coppia Gennaro Marasco e Sibilli. In difesa si rivede dopo tanto tempo e una durissima contestazione il centrale Maraucci a far coppia con Di Girolamo, al posto del deludente Avolio di Melfi, che si accomoda in tribuna. Tutto come previsto per il Val di Sangro che si schiera con 4-4-2 con la coppia d’attacco formata da Memmo e Paris La partita inizia subito ad alti ritmi. Le ostilità le apre il Val di Sangro al ‘4 con una mezza rovesciata del difensore Paolacci che si incunea in area aversana su calcio d’angolo, concludendo alto. Da quel momento in poi il pallino passa nelle mani dei padroni di casa che iniziano a menare le danze. All‘8 buona occasione per Sibilli che su cross di Panini colpisce male, senza impensierire il portiere avversario. Al ’10 ci prova Zolfo, con una sassata dal limite fuori non di molto. Ancora Aversa pericolosa al ’12 con Sibilli, che dopo una buona sgroppata sulla sinistra, si accentra e tira a lato. Un minuto più tardi il vivacissimo Gennaro Marasco si libera, ma la sua conclusione è imprecisa. Val di Sangro sotto pressione e in difficoltà evidente e Aversa, che tiene il campo da padrona, rendendosi ancora insidiosa al ‘16 con Longo che batte di destro dai sedici metri trovando un ottima respinta di Ameltonis. Il gol si avverte nell’aria e dopo un’altra folata al ’17 della coppia Marasco & Marasco, con un tiro dell’attaccante deviato in angolo, arriva al ’23 al termine di una tambureggiante azione conclusa da Gennaro Marasco che, solo ai 10 metri, dopo un tiro deviato del suo omonimo Antonio, realizza la più facile delle reti per la gioia dei, per la verità pochi, tifosi presenti sulle gradinate del Rinascita. La reazione della squadra di Atessa è debole e si sostanzia al ’34 in un tiro da fuori del centravanti Memmo, che spiove oltre la trasversale difesa da Pettinari. Al ’37 Grillo cade in area accerchiato da tre calciatori dell’Aversa, beccandosi il giallo per simulazione. Ben più pericolosi i granata al ’43 con longo che su assist di prima di Franzese batte appena entrato in area dall’out sinistro, sbagliando di poco la mira. Il secondo tempo inizia con la doppia sostituzione del Val di Sangro che schiera Ruggiero e Fiorotto al posto dei centrocampisti Epifani e Campli. Proprio l’argentino rischia subito di finire la sua partita al ‘48, quando viene solamente ammonito per una spinta a gioco fermo su Longo, vista dal guardalinee in gonnella Simona Perrotta, ma sanzionata solo col giallo dal pilatesco arbitro Penno di Udine. L’episodio scalda un po’ gli animi, che si riappacificano al ’58 con il raddoppio dell’Aversa, realizzato su calcio di punizione di Pagano che, molto spostato sulla destra, sorprende con un tiro a rientrare il distratto portiere del Val di Sangro, che si fa infilare sul suo palo. La partita praticamente finisce qui con gli ospiti che, choccati dalla mazzata ricevuta, che non hanno né la forza, né il carattere per rialzarsi. Basti pensare che si fanno pericolosi solo, al secondo e al terzo dei cinque minuti di recupero con due incursioni di Memmo entrambe sventate dal portiere aversano. La festa per i granata può iniziare, che metteno così in archivio una vittoria che mancava da due mesi.
Donata Formisano