Il progetto di riconversione della famosa villa stile “scarface” confiscata al boss Walter Schiavone, che diventerà un centro per la riabilitazione per bambini neurolesi, sarà illustrato anche alla Biennale di Venezia dove al Padiglione Italia è presente la Facoltà di Architettura di Aversa. «L’etica libera l’architettura con la rigenerazione delle case…lese» è il tema scelto dalla facoltà di Aversa per presentare il suo lavoro. Il progetto per riconvertire la villa del fratello del boss Francesco Schiavone “Sandokan” risale al luglio del 2007, sono stati stanziati un milione e 680 mila euro, i lavori dovrebbero terminare entro un anno e mezzo. Questo non sarà l’unico progetto relativo alla riconversione a fini sociali di un bene appartenuto alla camorra, che gli studenti e i docenti di Aversa hanno contribuito a restituire alla società, ciò anche grazie ad un protocollo d’intesa siglato con l’Associazione “Libera”.