Un problema nazionale che la comunità ippica aversana ha il coraggio di denunciare da sola, ieri al Cirigliano gli ippici si sono rifiutati di svolgere le corse al trotto, per attirare l’attenzione delle istituzioni in merito a quanto avviene in tutto l’ambiente ippico italiano, una situazione grave, scrivono le associazioni sindacali:

“Le categorie professionali sottoelencate (Upt, Angat, e Unagt ndr), proclamano, dalla data odierna, l’astensione dalla dichiarazione dei partenti in esito alla persistente infiltrazione malavitosa tendente ad alterare il risultato delle corse. Il ripetersi di fatti incresciosi, come le violenze fisiche subite da più proprietari, allenatori, e guidatori non consente la continuazione dell’attività professionale. Per l’ennesima volta si invita l’Unire ad adottare tutte le misure più opportune, in quanto dopo gli interventi di febbraio scorso, che avevano riportato regolarità e tranquillità nel settore, non vi sono stati più controlli adeguati, malgrado le continue denunce delle categorie. Si chiede pertanto un urgente incontro con Commissario, Segretario Generale e Direttore Tecnico Unire per discutere il fenomeno che, peraltro, sembra avere risvolti non secondari su tutto il territorio nazionale”.

Di s.p.