Il Ministero dell’Economia vuole mandare a casa migliaia di docenti, ma il sottosegretario Cosentino è impegnato per le elezioni di quell’ente inutile che si chiama Provincia di Caserta
Nelle scorse settimane si è appreso dalla stampa che il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, ha presentato la can
didatura alle prossime elezioni provinciali di qualche personaggio che è anche consigliere comunale ad Aversa, apparentemente pare un fatto di routine, del resto dalle nostre parti siamo abituati a tutto, che le assurdità sembrano normalità. Le elezioni provinciali in questione sono quelle di Caserta, e già per questo sarebbe dovere civico di qualsiasi esponente politico, espressione del nostro territorio, battersi per fare in modo che quell’ente non abbia diritto di esistere, almeno nella misura in cui ci viene imposto quale “nostro” capoluogo di provincia, ma è difficile pretendere dalla classe politica che ci ritroviamo simili scatti di decasertanizzazione, sembrano stregati da quella cittadina, tanto che esistono consiglieri comunali di Aversa sentirsi gratificati di diventare consiglieri della Provincia di Caserta, che vergogna. Al massimo dovrebbe essere il contrario casertani gratificati di essere consiglieri ad Aversa. Il ministero dell’economia di cui Cosentino è una punta di diamante ha recentemente fatto circolare una bozza del piano programmatico, relativo alle spese dell’istruzione, che prevede l’eliminazione, in tre anni, di 87mila 341 posti di insegnante e 44mila 500 di altro personale docente, molti sono professionisti della nostra zona, ma Cosentino, così come tutti gli altri politici, sembra dimenticarlo, pensa a rinvigorire quella centrale di spreco che si chiama Provincia di Caserta. L’alto di numero di consensi che raccoglie da queste parti dovrebbe conferirgli l’autorevolezza di dire a Tremonti che la vigiliaccata in atto “non s’ha da fare”, invece il parlamentare sottosegretario pensa ai candidati per l’inutile carrozzone, un ente da eliminare per due ragioni: non serve e brucia soldi pubblici, contemporaneamente contribuisce ad offuscare l’indipendenza dell’Aversanità. Cosentino faccia in modo che i risparmi si ricavino dell’eliminazione delle inutili province e salvi migliaia di famiglie che saranno ridotte sul lastrico. La scelta è insidiosa dal punto di vista politica, significa meno prebende per il parassitismo politico. Nel solo anno scolastico 2009/10 (secondo stime sindacali), qualora il provvedimento dovesse trovare efficacia, nella sola Campania si perderanno nella scuola 7899 posti di lavoro dovuti a mancati rinnovi di contratti a tempo determinato, di questi 6105 sono di docente. Senza considerare che anche tra coloro che perderanno il posto in altre regioni ci sono moltissime persone di questo territorio, che sono state costrette ad emigrare.
Salvatore Pizzo