…La perizia psichiatrica ordinata dalla Procura di Reggio Emilia fu eseguita dal celebre scienziato aversano Filippo Saporito. Leonarda Cianciulli era una donna gravemente ammalata, condizionata dalla follia e dalla superstizione:
aveva ucciso, convinta che un sacrificio umano potesse bastare a salvare i suoi quattro figli dai pericolo della guerra incombente. Aveva avuto ben diciassette gravidanze, ma solo quattro furono quelle portate avanti, era nata a Montella in provincia di Avellino, e da bambina aveva anche assistito ad un omicidio. La chiamavano Nardina, non era bella, era corpulenta e la sua altezza non superava il metro e mezzo, sposò Raffaele Pansardi, un impiegato dell’Ufficio del registro che conobbe nel 1917 durante uno spettacolo teatrale a Salerno. Sua madre avrebbe voluto che sposasse un cugino, ma lei rifiutò, era profondamente innamorata del marito che chiamava: “mio signore”. La sua vita fu contrassegnata molto dalla superstizione, prima la madre l’aveva “maledetta” per non aver sposato il cugino da lei designato, poi la profezia di una zingara… continua