La scelta dei docenti della scuola pubblica attraverso un Albo professionale regionale, lo sostiene Valentina Aprea, responsabile scuola di Forza Italia. Quindi se così stanno le cose si vuole equiparare gli insegnanti ai liberi professionisti, e se passasse questa linea sarebbe da chiedersi: le parcelle saranno uguali a quelle delle altre professioni?
I presidi sceglieranno i professionisti in maniera discrezionale? La stessa parlamentare di Forza Italia polemizzando con Francesco Gavazzi ha anche parlato di valutazione delle scuole da parte delle famiglie, perché non si pensa di estendere questo tipo di proposta a tutti i settori della pubblica amministrazione, ma la si vuole circoscrivere solo alla scuola, si ritiene che in tutte le famiglie ci siano degli intellettuali di così alto spessore? Intanto nessuno parla di conferire ai docenti poteri per agire in maniera più cogente e con strumenti legali, rispetto a quelle famiglie che non infondono nei giovani il rispetto dovuto alle istituzioni dello stato e quindi anche alla scuola, cè della gente che sin dalla primaria (le elementari) insegna ai figli a contestare il docente solo perché ha detto un sufficiente, è generalizzata la convinzione che quando i ragazzi non studiano, e quindi escono asini dalla scuola, sia colpa degli insegnanti. Sono tanti genitori che vanno a scuola a fare i sindacalisti dei figli e non i coeducatori dei loro pargoli in corretto rapporto scuola famiglie.
Salvatore Pizzo