Nella Sala Splendore in piazza Marconi a Villa Literno, questa sera alle 20.30 sarà presentato alla cittadinanza il volume “Il Mistero di Vico nella Storia di Villa Literno”, ricco e documentato testo sulla storia del territorio che ora è conosciuto come Villa Literno, ma che fino a pochi decenni fa era chiamato “Vico di Pantano”. Giuseppe Venditto sarà il moderatore della presentazione, cui prenderanno parte, insieme al Sindaco Enrico Fabozzi, all’Assessore alal Cultura Nicola Tamburrino, rappresentanti del mondo scolastico, associativo e religioso. Il volume, stampato con il contributo del Comune di Villa Literno, sarà disponibile gratuitamente per tutti i Liternesi.

“Questo importante libro di Mariateresa Laudando (nella foto sopra) si inscrive appieno nelle correnti culturali del nostro tempo, in cui le tradizioni e le identità locali stanno assumendo un ruolo sempre più decisivo nel contesto globale, a dispetto delle apparenze che farebbero pensare ad un sistema-mondo sempre più omologato e destinato a cancellare le specificità e le tradizioni locali”: queste parole sono tratte dalla prefazione di Marino Niola (nella foto sotto), ordinario di Antropologia Culturale alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli. La Laudando, che ha messo insieme una mole incredibile di dati, documenti, fotografie, che danno conto di una storia erronamente considerata “povera” ma che invece, leggendo il libro, si scopre ricca di eventi. Trentasette capitoli, partendo da quella che l’autrice definisce “Era del fuoco”, passando per MedioEvo e Feudalesimo, fino all’epoca Fascista. Mentre racconta cronologicamente l’evoluzione storica della terra di Vico, l’autrice arricchisce il testo con approfondimenti sulle principali realtà del posto: siano esse religiose (il Santo Patrono San Tammaro, la Madonna del Pantano, la Congrega di Carità) o laiche (il Carnevale, le Associazioni Sportive), fino a scandagliare aspetti della vita popolare, documentati da tantissime fotografie, che probabilmente raccontano la storia meglio dei volumi accademici. Citando sempre Niola, Mariateresa Laudando “ha saputo cogliere il respiro profondo della sua terra, per trasformare l’eredità del passato in una nuova domanda di futuro”. “Le ricerche e i testi della Laudando non sono solo storici- gli fa eco il Sindaco Fabozzi nel suo saluto- sono delle dichiarazioni d’amore alla propria terra e sollecitazioni ad amarla”. Insomma un lavoro importante, che fa la storia, oltre a raccontarla, essendo il primo libro che, in modo sistemico, mette insieme le innumerevoli fonti sulle radici del territorio liternese.

Di red