Si aggrava la situazione: la pallottola non si può estrarre e rischia
un ictus
La sfortuna sembra essersi proprio accanita contro il piccolo Karim Hammed, il piccolo nei giorni scorsi è stato all’Ospedale Pediatrico “Meyer” di Firenze per degli accertamenti, purtroppo si è rivelata vana la speranza che il proiettile che ha nel cranio finalmente si potesse estrarre. Per adesso nulla da fare, ma il viaggio della speranza nel capoluogo toscano è stato ancor più pesante, i medici hanno anche riscontrato un fatto che nessuno aveva fino ad oggi rilevato: la pallottola che ha in testa dal capodanno del 2008, gli provoca problemi alla circolazione sanguigna e questo potrebbe causargli addirittura un ictus da un momento all’altro. Tutto ciò per il gioco balordo di un disgraziato ancora ignoto, che quella maledetta notte, in Via Forno a Trentola Ducenta, ha pensato di festeggiare il capodanno sparando colpi di pistola tra le case. La mamma Rachida, che da quella notte è ininterrottamente al suo capezzale, in lacrime ha detto: “Sono la mamma più sfortunata del mondo, non so cosa fare” . Il piccolo Karim e la mamma dallo scorso mese sono ospitati in un’abitazione a Sorbolo, in provincia di Parma, la casa è stata messa a disposizione dalla locale curia tramite l’Ambasciata dei Bambini, associazione parmense che gli sta offrendo aiuto. La decisione di andare a Firenze è maturata quando Karim, qualche mese fa, era in un ospedale pediatrico di Lecco per seguire il suo percorso riabilitativo. Il bambino da quella maledetta notte ha una parte del corpo paralizzata, parla pochissimo ed ha perso l’uso di un occhio. Dopo Firenze la prossima tappa sarà in un ospedale bolognese, dove il ragazzino sarà sottoposto ad un altro intervento per fargli recuperare la vista all’occhio che non riesce ad usare.Salvatore Pizzo
Nella foto la mamma di Karim