La decisione del gruppo Indesit di chiudere lo stabilimento di None (Torino) sta creando evidenti imbarazzi all’interno del Partito Democratico, del cda della multinazionale fa parte anche Maria Paola Merloni (nella foto), deputata del Pd ma anche imprenditrice della famiglia di imprenditori marchigiani che controlla l’azienda. I deputati del Pd Stefano Esposito, Giorgio Merlo e Antonio Boccuzzi, rivolgendosi alla loro collega hanno rivolto un “accorato appello affinchè pur nel rispetto di scelte imprenditoriali, faccia sentire la sua voce”. Tutti i deputati piemontesi del Pd, tra i quali Piero Fassino, hanno chiesto al governo di “convocare d’urgenza un tavolo di confronto tra azienda e sindacati al fine di scongiurare la chiusura dello stabilimento di None e la perdita del posto per più di 600 persone”. La questione sta creando preoccupazione anche nel nostro territorio dove Indesit è presente con due stabilimenti nell’area industriale di Aversa Nord, a Carinaro e Teverola. Lo scorso mercoledì per analizzare la situazione, nel comune di Carinaro, si sono incontrati i rappresentanti sindacali ed i sindaci di: Aversa, Domenico Ciaramella; di Carinaro, Mario Masi; di Gricignano d’Aversa, Andrea Lettieri; di Teverola, Biagio Lusini; di Cesa, Vincenzo De Angelis e di Villa Literno, Enrico Fabozzi. I sindaci si sono dichiarati disponibili anche a partecipare ufficialmente allo sciopero nazionale, la cui manifestazione è in programma a Torino per il prossimo venerdì 20 marzo, è indicativo che molti dei sindaci intervenuti sono proprio vicini al Pd.
s.p.