Il nostro lago Patria è il più grande lago de Meridione, uno specchio d’acqua che è anche carico di storia e tradizioni, sulle sue sponde sorgeva l’antica Liternum, dove giacciono le spoglie di Cornelio Scipione l’Africano, un sito che solo adesso si sta rivalutando. La festa della Madonna del Lago che si svolgerà la sera del prossimo 9 settembre va sicuramente in questa tradizione.
Luci fioche ed un suggestivo filare di piccole barche che scivoleranno in processione sul Lago Patria, mentre intorno calerà limbrunire. Sarà questo lo scenario suggestivo, denso di emozioni e di ricordi della Festa che rispolvera un’antica tradizione peschereccia. La manifestazione promossa dagli eredi dei pescatori del lago, ha trovato il supporto della Diocesi di Aversa e della Chiesa della Sacra Famiglia con il parroco don Maurizio Granara. Una statua della Vergine qualche anno fa è stata posizionata sullunico scoglio del lago da Ludovico Piccolo, un fervente fedele ed uno dei promotori della festa nonché figlio di pescatore. La Madonna del lago così è stata battezzata, vigila sui pescatori e gli sportivi che scivolano sulle acque del lago Patria. Nel corso della festa dallo scoglio, verranno benedette tutte le barche che vi si raduneranno intorno sul quale, poi inizierà una circumnavigazione del lago secondo un percorso prestabilito che da un estremo è delimitato dalla statua e dallaltro una zattera che ospiterà i fuochi di artificio da far brillare a fine manifestazione. Lapprodo sullaltra riva è previsto al pontile antistante il centro remiero dove verrà celebrata la Messa officiata dall’Arcivescovo Mario Milano. Speriamo che la Madonna ci aiuti e ci dia una mano a rivalutare questa zona. commenta Luigi Aruta, consigliere comunale della zona Noi cercheremo di dare tutto il nostro supporto affinché questa manifestazione possa radicarsi e divenire un punto di incontro per i tanti che sono venuti a risiedere in zona e non conoscono le passate e gloriose tradizioni di una fetta di territorio che lamministrazione continua a dimenticare. Con mio padre lavoravano sessanta pescatori. Ludovico Piccolo ha 72 anni e con commozione rispolvera i ricordi della sua fanciullezza La maggior parte di loro veniva da Casapesenna, cittadina che è riuscita a vivere proprio grazie ai quintali e quintali di cefali ed anguille che venivano pescate a Patria. Per ricordare il glorioso passato di pesca nel lago da parte della comunità locale ed in particolare di quella di Casapesenna, sono stati raccolti dei documenti fotografici ed un esperto ha provveduto a comporre un documento filmato che verrà proiettato su un maxi schermo. Uno spettacolo pirotecnico chiuderà la prima edizione della festa della Madonna del lago.