Dopo che il Centro Carratù ha indetto una fiaccolata di protesta per sabato, allo scopo di sensibilizzare le istituzioni in relazione al caso di B.F., una signora aversana affetta da distrofia muscolare, che secondo i manifestanti non sarebbe adeguatamente assistita dall’Asl di Aversa, la stessa azienda sanitaria prende posizione. In merito a questa vicenda nei giorni scorsi ci sarebbe stato anche un alterco tra alcuni esponenti dell’Asl e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Aversa Gianpaolo Dello Vicario. Il direttore del distretto 34 dell’Asl, Pasquale Di Girolamo Faraone, afferma:

“Il budget di cura a bassa intensità prevede un’assistenza materiale integrativa esclusivamente rivolta alle attività di socializzazione, altra cosa rispetto alle prestazioni sanitarie di cui necessita la signora che sono erogate puntualmente e regolarmente”. In merito alla rimodulazione del progetto terapeutico individuale sollecitato dall’assessore, Di Girolamo aggiunge: “L’assegnazione del budget a bassa intensità è avvenuta sulla scorta di quanto sostenuto dall’unità di valutazione integrata di cui fa parte anche l’assistente sociale del Comune di Aversa (unità che non si riunisce in caso di assenza di quest’ultima) figura che ha, peraltro, ritenuto il budget corrispondente agli effettivi bisogni della signora. La diretta interessata, il 4 dicembre del 2006, inoltre, ha sottoscritto il rinnovo del budget a bassa intensità che le viene assegnato sin dal 2005 e che non è stato modificato perché non è stato rilevato nessun ulteriore aggravio delle condizioni della paziente”. Il direttore del distretto 34 chiarisce, inoltre, che nessuna offesa verbale è stata arrecata all’esponente della giunta comunale: “Mi sono limitato a cercare di chiarire i termini della questione e a spiegare il meccanismo che regola l’assegnazione dei progetti terapeutici individuali che si basa sulla valutazione collegiale e multifunzionale dell’unità apposita circa il bisogno effettivo del paziente”.

Di red