La direttrice generale dell’Asl di Aversa, Angela Ruggiero (nella foto) dopo numerose proteste avvenute in questi giorni, relative alla chiusura dell’Ospedale Palasciano di Capua, in un comunicato “chiarisce” alcuni punti: “Vivo la vicenda con amarezza – ha affermato – perché sono fermamente convinta della necessità di un ospedale di alta specialità in quell’area e mi rendo conto che alcuni segmenti istituzionali non vanno nella stessa direzione”.

La manager torna a ribadire: “Tutti gli atti di questa azienda hanno l’inequivocabile intento di dotare la zona di una struttura adeguata che sia in grado di rispondere alle mutate esigenze degli utenti e a una nuova concezione di ospedale, così come ribadito anche dal ministro Livia Turco recentemente. Strutture dove non siano più concepibili ricoveri lunghi ed estenuanti, ma dove siano utilizzati al meglio gli strumenti di cura e venga tenuto conto dell’esigenza del paziente di ritornare al più presto in famiglia e alle proprie occupazioni lavorative. Ciò posto, quanto fatto fino ad ora va esattamente in questo senso”. Il direttore generale sottolinea: “Se l’accordo di programma non prevedesse la realizzazione di un nuovo ospedale, allora sì che il Palasciano rischierebbe la chiusura. Quando mi sono insediata ho preso atto di quanto era già stato fatto e abbiamo accompagnato i processi necessari proprio a scongiurare questo rischio, proseguendo quanto già intrapreso nell’ottica della complementarietà tra i presidi di Capua e Santa Maria Capua Vetere. Dal momento che la piastra dell’emergenza era al Melorio, il percorso è stato in un certo senso obbligato, seppure parte del segmento è rimasto a Capua con l’ortopedia”. In merito alle due sale operatorie ristrutturate al Palasciano, la Ruggiero aggiunge: “Proprio per l’utilizzo di queste sale abbiamo deciso di impiantare a Capua l’intero progetto dell’attività intra moenia con la fornitura di strumenti elettromedicali come Tac e risonanza magnetica. Anche l’istituzione del Psaut ha lo scopo di riempire di contenuti e servizi il Palasciano ed è un processo in continua evoluzione”.

Di red