Lo scorso ottobre c’è stato un episodio “politico" da cui è emerso con chiarezza la considerazione che il governo ha di Aversa e quanto tiene alla nostra Università, ma tutto è passato sotto silenzio. Molti dell’ambiente politico locale hanno taciuto e come recita un vecchio adagio: “Chi tace acconsente”. Il governo ha tra i suoi “cavalli di battaglia” la lotta agli sprechi delle università, specie in merito all’apertura di sedi con pochi iscritti, che spesso servono solo a creare cattedre.
Questo non è il caso delle facoltà aversane d’ingegneria ed architettura le quali sono frequentate da centinaia di studenti, e note per la loro eccellenza, eppure c’è chi a Roma ha pensato di chiuderle, si tratta del Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Giuseppe Pizza che in un’intervista a Repubblica così si era espresso: "Ma come si fa ad avere una un’università ad Aversa, un’altra a Campobasso? Queste falliranno, è chiaro". Uno solo da allora ha reagito, il deputato di Teverola Stefano Graziano (Pd), che ha replicato all’esponente politico calabrese: “Anche dal sottosegretario Pizza, uomo del Sud, arriva un attacco al Mezzogiorno. Per il dottor Pizza le facoltà di Architettura e Ingegneria della Seconda Università di Napoli, che hanno sede ad Aversa, sono destinate a fallire. Probabilmente il sottosegretario parla di cose di cui non conosce. Farebbe bene ad informarsi sulla valenza culturale e sui centri di eccellenza rappresentate dalle due facoltà di Aversa. Delle due l’una: o Pizza non sa minimamente la realtà di cui parla, o ha fatto solo un esempio e lo ha sbagliato in pieno, perdendo una buona occasione per restare in silenzio".

Di s.p.