Un derby ancora aperto sull’asse Frignano
Casal di Principe

Un derby ancora aperto sull’asse Frignano
Casal di Principe
"Dobbiamo rimetterci ad una valutazione di Cosentino stesso. Mi sembra evidente che non è possibile la corsa così come la permanenza al governo, tanto più se ha la delega al Cipe. Mi auguro che chiarirà presto, ma cosa diversa è se s’andasse per le lunghe: sarebbe difficile gestire la situazione. Ma spero sia Nicola a capirlo". Lo ha detto il deputato di Frignano Italo Bocchino, commentando la vicenda del sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, recentemente colpito da una richiesta di autorizzazione all’arresto, per presunta contiguità con il Clan dei Casalesi, firmata dal Gip del Tribunale di Napoli Raffaele Piccirillo. Fatto che però non ha fatto indietreggiare Cosentino dall’intenzione di candidarsi alla Presidenza della Regione. Bocchino del resto ha una certa esperienza relativa a certe dinamiche, nei mesi scorsi la Procura di Napoli voleva arrestare anche lui nell’ambito dell’inchiesta Global Service, anche per quanto riguarda la candidatura alla guida della regione il parlamentare di Frignano può dire la sua: nelle scorse elezioni fu il candidato perdente dell’allora Polo delle Libertà contro Bassolino, una sconfitta sonora per il centro destra. Poi oltre alla provenienza territoriale, condivide con Cosentino la sventura di essere stato citato anche lui da un pentito del Clan dei Casalesi. Una serie di accidenti che però non hanno indotto Bocchino a lasciare alcuna carica, anzi è diventato vice capogruppo vicario del Pdl alla Camera. Forse è stata la gratifica per aver conquistato il seggio di consigliere comunale a Frignano, paese in cui il centro destra non aveva consiglieri comunali praticamente dal dopoguerra. Un successo che Bocchino riuscì a conquistare nella qualità di candidato sindaco perdente del suo paese.
Salvatore Pizzo