La finale tricolore contro il Cosenza, la Lega fissa un giorno che penalizza il pubblico
Aversa Normanna – Sangiustese 3 – 0
AVERSA NORMANNA – Marino, Cozzolino, Posillipo, Zolfo, Di Girolamo (7′ st Arini), Avolio, Coquin, Marasco (34′ st Caruso), Palumbo, Sarli, Longo (15′ st Ingenito). A disp.: Polise, Ciotola, De Santo, Andreozzi. All.: Sergio.
SANGIUSTESE – Pandolfi, Carelli, Bordoni (17′ st Calvaresi), Magallanes, Pulcini, Arcolai, Carboni, Vitali, Gentili (37′ st Tartarellli), Ledda (21′ st Pigini), Polinesi. A disp.: Spada, Del Papa, Carlini, De Freitas. All.: Giudici.
ARBITRO: Di Giamberardino di Roma RETI: 6′ pt e 44′ st Palumbo, 3′ st Di Girolamo
NOTE: spettatori 2.000 circa, 30 provenienti da Monte San Giusto; ammoniti Posillipo, Zolfo, Coquin (A), Magallanes e Polinesi (S); espulso al 22′ st per doppia ammonizione Carelli (S); angoli 7-3 per l’Aversa; recuperi 1′ pt, 4′ st.
Coppa Italia, promozione in C2 e finale scudetto di serie D, un filotto di successi che non si era mai visto nella storia del calcio aversano, e che lunedì prossimo potrebbe avvalorarsi con la conquista dello scudetto di serie D contro il Cosenza. Questanno lAversa Normanna ci ha abituato anche alle rimonte impossibili, dopo lavvincente duello di campionato con il Barletta per la conquista della C2, i granata nella semifinale scudetto hanno rimontato i marchigiani della Sangiustese che erano forti del 2-0 conquistato allandata sul loro campo. La finalissima è in programma lunedì prossimo alle 15 sul campo di Tolentino (Macerata), un giorno assurdo che non permette ai tifosi delle due squadre di poter seguire la partita, evidentemente alla Lega di Serie D non interessa che il pubblico riempia lo stadio, chiunque da Cosenza e da Aversa vorrà partire alla volta di Tolentino, dovrà assentarsi dal lavoro lunedì e martedì. Anche lorario è discutibile, alle 15 del pomeriggio con le temperature già estive, significa andare a sudare non a guardare una partita di calcio. Domenica non ha giocato il portiere titolare Robustelli in quanto febbricitante, al suo posto cera Marino. La supremazia aversana sul campo si è vista già dai primi minuti, infatti al