Gli ennesimi, falsi scandalismi da parte di tanti politici, politologi, censori del costume ci pongono alcune riflessioni.

Purtroppo, egregio Direttore,troppo spazio è dato alla cronaca politica e alle gesta dei delinquenti e degli imbroglioni, troppo poco ai bisogni della gente ed alle innumerevoli iniziative personali ed associative per sanare alcune delle tante ferite e vergogne regionali. Chi ha almeno onestà d’intelletto vede che la Politica è scappata via dalla Campania, è emigrata. Si è trasferita come tanti Campani costretti per studio, lavoro e vivibilità ad andare via o fuggire. Infatti non è solo la criminalità organizzata ad aver minato le fondamenta delle nostre comunità,ma prima e soprattutto sono state le bande fameliche dei Partiti che nei decenni hanno devastato i nostri territori come le coscienze dei cittadini-sudditi. Esse hanno inculcato nelle masse la mentalità ad imbrogliare, a truffare, a fregare lo Stato (cioè loro stessi), a soffrire per tante carenze e disservizi in cambio di qualche piccolo favore, a rinunziare ad una vita “a misura d’uomo” in città, cittadine e paesi ordinati e vivibili. I Babbi Natale che hanno partorito tante “ nomine eccellenti” sono gli stessi a cui dobbiamo dire grazie per le voragini delle strade statali, provinciali e comunali, per le ricchezze territoriali allietate da cumuli di monnezze di ogni tipo, per il degrado delle bellezze naturali, storiche, artistiche, per le tante strade a rischio, per il degrado dell’edilizia scolastica, per lo sfascio della Sanità dominata da burocrati inefficienti, per la mancanza di servizi dignitosi per i portatori di handicap. E che dire dei regali che hanno fatto negli anni alla camorra, donando loro interi quartieri e territori. E quanto sono responsabili della mancanza di uno sviluppo economico e culturale solido e duraturo ? Sono gli stessi che vivono la Politica con una rabbia irrefrenabile di acquisire potere, non come servizio e donazione. Sono i soliti personaggi che fino a che non saranno sostituiti dagli altri o inquisiti per i soliti “scandali”(i segreti ‘e pulecenella) penseranno a sfruttare al massimo il loro turno nell’occupare le poltrone. Caro Direttore, o ci decidiamo a conquistare uno stato di uomini liberi, facendo qualche sacrificio, rinunziando a chiedere favori o pretendere vantaggi dai Potenti di turno, o finiamola di scandalizzarci per le attuali lottizzazioni, perché i sudditi devono solo abbassare la schiena e servire docilmente i padroni. Le affermazioni della signora Franca Ciampi vanno bene quando il meridionale è in festa. La invitiamo a vivere ‘normalmente’ tra noi e si renderà conto che il suo è un augurio per una realtà da costruire. E gli artefici di ciò non potranno mai essere le Istituzioni o i loro Rappresentanti ma la gente, una volta acquisita lo status ed i comportamenti di cittadini, rispettosi e rispettati, a cominciare dai Politici (?)
Gennaro Mariniello
Presidente Co.Sa.Dir.Ci. Aversa
www.cosadirci.com

Caro Presidente, sono d’accordo con lei, questo stesso giornale è la dimostrazione concreta di ciò che ella dice. Il Corriere di Aversa e Giugliano che viene realizzato a Parma, e che cerca di non avvalersi di “energie” aversane e un effetto dell’orrenda piccolezza a questi poveracci. Ella è un medico ed in quanto tale mi permetto di porle un quesito: è normale che la gente, anche quella sulla carta istruita, dalle nostre parti compra a peso d’oro, addirittura indebitandosi, appartamenti costruiti in quartieri invivibili e nati già degradati, vantandosene inorgoglita, ciò quando con gli stessi soldi potrebbe comprare immobili nei centri storici delle più importanti città d’Europa. Cosa c’è in queste teste? Un altro quesito lo pongo non al medico, ma all’uomo colto: io ho un diplomino preso a fatica, e forse a certe cose non arrivo, vorrei capire quali siano le ragioni che inducono i tanti laureati che abbondano nei nostri luoghi, (molti anche masterizzati, ovvero possessori di altisonanti Master), a votare una manica di analfabeti, tanto che questa categoria svantaggiata, verso la quale non nutriamo rancore ma umana compassione, abbonda nelle istituzioni locali. Anche se ella dalla rabbia che l’andazzo che, come noi, è costretto a sopportare si è dimenticato di salutare, le porgo i migliori saluti. Cordialmente Salvatore Pizzo