Lo stato italiano deve garantire la libera concorrenza tra gli operatori del settore scommesse, è questo il senso della recente sentenza della Corte di giustizia europea, che ha condannato l’Italia per aver rinnovato senza alcuna gara d’appalto la concessione a 329 agenzie ippiche storiche. La Commissione aveva iniziato il procedimento nel 2001 dopo la denuncia presentata dalla Stanley. Le agenzie in questione sono 298 della Snai e 31 della Spati, ora Match Point.