Mentre la crisi economica galoppa, la scuola è senza il becco di un quattrino ed oltre 140mila tra insegnanti e dipendenti scolastici, molti dei quali conterranei del sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl), stanno per essere messi sul lastrico, il parlamentare originario di Casal di Principe si preoccupa di listini e sbarramenti, ha dichiarato:”L’abolizione del listino e della soglia di sbarramento alle elezioni per il consiglio regionale, sono atti di miope arroganza politica” – ed ha continuato – “il progetto di riforma della legge elettorale, così come approvato in sede di commissione, non solo finirà con il rendere ancora più frammentario e caotico lo scenario politico, ma sarà di serio ostacolo a qualsiasi processo di modernizzazione di un’istituzione strategica per lo sviluppo, quale appunto è la Regione”- ed ancora – ”affidare tutto alle preferenze, in una regione dove clientelismi e favoritismi più che un’eccezione continuano a rappresentare una regola, appare un controsenso. Un atto di miopia politica, che contrariamente a quel che affermano i promotori dell’iniziativa, non favorirà la democrazia, ma, al contrario, segnerà il definitivo trionfo delle logiche clientelari, a cui – conclude Cosentino – quindici anni di governi della sinistra ci hanno purtroppo abituati”. A parte che la regione è stata governata anche dalla giunta Rastrelli che non è di sinistra, l’onorevole Cosentino che è il numero 2 del Ministero dell’Economia, e che per questo dovrebbe essere impegnato da situazioni di un certo rilievo e non certo di situazioni locali, è veramente sicuro che sono questi gli argomenti che interessano i campani?