La legge prevede che per i figli delle vittime della Camorra ci siano degli aiuti da parte dello Stato, ma ieri nel corso della trasmissione Mi manda Rai Tre si è saputo che a volte ci sono differenze tra i figli. E’ il caso Gennaro del Prete, figlio di Ferdinando, l’ambulante che aveva fondato un sindacato autonomo per denunciare il racket che ruota intorno ai mercati, i killer lo stroncarono con sette colpi di pistola mentre telefonava nel suo ufficio a Casal di Principe.
La vittima aveva sette figli, due nati da un primo matrimonio, cinque dal secondo. Il Ministero degli interni ha riconosciuto i diritti di legge solo ai figli nati dal secondo matrimonio e non a quelli nati nel primo, ritenendo che il beneficio dovesse essere applicato solo a coloro che al momento della morte erano fiscalmente a carico. Ieri Gennaro del Prete uno dei due esclusi, dagli schermi tv ha chiesto spiegazioni direttamente al Ministero, il funzionario Marina Nelli ha confermato che il caso sarà riesaminato. Questi due figli di del Prete spesso vengono dimenticati dalle istituzioni, che a differenza dei fratellastri non li invitano nemmeno nelle commemorazioni ufficiali.