La recente ordinanza di custodia cautelare notificata a Pasquale Zagaria detto “Bin Laden” (già detenuto per altre vicende) e ad altri sei presunti esponenti del Clan dei Casalesi, capeggiato dal superlatitante Michele Zagaria fratello dell’arrestato, è diventata oggetto di riflessione nella campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Parma, dove è nota l’esistenza di molti sodali della famigerata organizzazione, anche tra i colletti bianchi.
Pietra, candidato alle primarie di Sel e di un’aggregazione civica, ex referente di Libera per la città emiliana, ha detto: “Le sette ordinanze di custodia cautelare sottolineano l’incessante lavoro da parte della magistratura e delle forze dell’ordine nel contrasto alla camorra, a loro va il plauso e la vicinanza per l’impegno profuso a servizio del Paese. In molte occasioni pubbliche e intervenendo più volte soprattutto in alcune scuole della nostra città, ho condiviso con i gli studenti e i cittadini come a Parma il problema delle mafie non è da sottovalutare. I legami di parentela tra Pasquale Zagaria e l’imprenditore parmigiano Aldo Bazzini sono l’evidente segnale di come le mafie siano presenti anche nel Nord Italia, con modalità analoghe a quelle del Sud. Parma è stata l’anello di congiunzione fra Casal di Principe e Milano, dove i Casalesi investirono ingenti somme di denaro proveniente dai loro illeciti”.
(nella foto, a sinistra Pasquale Zagaria, a destra Michele Zagaria)