Affermazioni filo casertane del primo cittadino Domenico Ciaramella
La fissazione per Caserta è più di una piaga che affligge la classe dirigente aversana, al punto in cui siamo arrivati è ovvio che bisognerebbe indagare su questo fenomeno anche dal punto di vista medico-scientifico. Stando a quanto hanno riportato molti cronisti che operano nella città normanna, il Sindaco Domenico Ciaramella nel corso della presentazione del “Natale ad Aversa 2011”, ha detto senza pudore “Il nostro sarà il Natale più bello di tutta la provincia di Caserta”, che egli voglia organizzare dei buoni festeggiamenti natalizi è sicuramente un fatto positivo, ma che la sua ambizione sia relegata in quell’angusto ambito denominato Provincia di Caserta è la fotografia di un atteggiamento passivo rispetto all’appartenenza (forzata) a quell’anonima entità amministrativa. Ne facciamo parte in nome della legge, ma tenere bordone ad un’umiliazione che ci viene imposta contro il rispetto di ogni autodeterminazione del popolo è davvero un atto di asservimento inaccettabile. Oltre alla considerazione che Aversa non è casertana, viene da domandare: se nessuno in Europa e nel mondo si fila la “Provincia di Caserta”, chissà su quali basi Ciaramella ritiene che i turisti italiani e stranieri, si debbano sentire attratti da quello che lui auspica come il più bel Natale del casertano. La manifestazione che ha presentato si svolge in collaborazione con la Camera di Commercio, un ente a disposizione del quale, secondo una delibera del Comune di Aversa dovevano essere concessi dei locali per aprire degli uffici, che adesso sono allocati in quel di Caserta, ma ovviamente nessuno ha tramutato quello che è stato scritto in realtà. Se a Ciaramella piaceva così tanto Caserta, perché non si è candidato in quella città, così poteva fare il Casertano a tutto tondo. Questo vale per tutti quei “politici” aversani che assecondano la casertanizzazione.
Salvatore Pizzo