Il nostro giornale insieme al periodico aversano Nero Su Bianco a sostegno della battaglia, democratica e non violenta, mirata a liberare la nostra realtà territoriale dalla forzata e quindi umiliante appartenenza all’entità denominata “Provincia di Caserta”, con una lettera aperta inviata alla manger dell’Asl di Aversa Angela Ruggiero, ed ai consiglieri regionali del territorio: aversano, atellano, giuglianese, casalasco e liternese ha auspicato il cambiamento del nome dell’Azienda Sanitaria “Caserta 2”, chiedendo che venga chiamata correttamente Asl di Aversa.

Si tratterebbe di un chiaro segnale di decasertanizzazione che va oltre la forma. L’Asl di Aversa, imporpiamente ed offensivamente, è denominata “Caserta 2”, come se si volesse rimarcare quella subalternità che si vuole imporre ad Aversa, non solo appioppando ad ogni cosa che la riguarda il toponimo della cittadina di Caserta, ma l’aggiunta di quel “2” è una vera provocazione alla quale i rappresentanti istituzionali del nostro territorio, per loro comodità, non hanno mai voluto dare importanza, sono in molti a non avere gli attributi adatti per agire in manera tale che Aversa ed il territorio che le sta intorno vengano liberati da questo peso, chissà sei consiglieri regionali: Ferraro, Caputo, Maisto, Sagliocco faranno la loro parte. L’Asl rappresenta la sanità e tutto ciò che vi è connesso, svolge una funzione sociale importantissima, garantisce il diritto alla salute, l’esplicazione della sua funzione è forse il momento in cui maggiormente il cittadino sente il bisogno delle istituzioni, che quì non possono e non devono essere casertane. Recetemente abbiamo chiesto ai rappresentanti nostrani da poco eletti all’Ordine dei Ragionieri e dei Commercialisti di Caserta, di fare in modo che venisse istituita una sede ad Aversa, ma il loro silenzio è stato eloquente, tifano per Caserta.

La redazione

Il testo della lettera aperta

Al Direttore generale dell’Asl di Aversa

Ai Consiglieri regionali dell’Aversano, dell’Atellano, del Casalasco e del Liternese

Gentile dottoressa, gentili consiglieri, questi due organi di stampa sono da anni impegnati a sostegno della battaglia, democratica e non violenta, mirata a liberare la nostra realtà territoriale dalla forzata e quindi umiliante appartenenza all’entità denominata “Provincia di Caserta”, alla quale per storia e per tradizione di fatto non apparteniamo. Per questo, a voi che siete delle realtà istituzionali di questo territorio, vi chiediamo di dare un chiaro segnale di decasertanizzazione e riconoscimento di quest’esigenza. L’Asl di Aversa, imporpiamente ed offensivamente è denominata “Caserta 2”, come se si volesse voler rimarcare quella subalternità che si vuole imporre ad Aversa, non solo appioppando ad ogni cosa che la riguarda il toponimo della cittadina di Caserta, ma l’aggiunta di quel “2” è una vera provocazione alla quale i rappresentanti istituzionali del nostro territorio, per loro comodità, non hanno mai voluto dare importanza. L’Asl rappresenta la sanità e tutto ciò che vi è connesso, svolge una funzione sociale importantissima, garantisce il diritto alla salute, l’esplicazione della sua funzione è forse il momento in cui maggiormente il cittadino sente il bisogno delle istituzioni, che quì non possono e non devono essere casertane. Vi sollecitiamo a fare in modo che l’Asl denominata offensivamente “Caserta 2”, venga chiamata in tutti gli atti ufficiali come Asl di Aversa, magari che lo si faccia con una legge regionale. In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti. 02.07.07

(Salvatore Pizzo) direttore responsabile