Con queste parole l’avvocato aversano Luigi Massa, membro della Direzione Nazionale di Italia Unica e responsabile Giustizia, ha commentato il finanziamento pubblico ai partiti: “In questo Paese, decenni, quando va bene, per un qualsiasi straccio di riforma e poche ore, l’altro ieri in Senato, per approvare una “leggina” che consente il rimborso ai Partiti senza controlli sui bilanci!
Non chiamatelo più “patto del nazareno”. Piuttosto: “patto dell’iscariota”. Dinanzi ad una Politica che imperversa senza pudore in manovre da casta che non possono che allontanare sempre di più la gente dall’impegno civico, non si può non provare un senso di repulsione per la decisione assunta, quasi di soppiatto e in un batter d’occhio, di sbloccare circa 46 milioni di euro ai Partiti presenti in Parlamento.
La Politica ha un costo e la risposta populista della totale cancellazione del finanziamento pubblico rivelerà ben presto il suo lato più perverso, consentendo solo ai ricchi di dedicarsi alla cosa pubblica e prestando il fianco a corruzione e malaffare, ma non si può e non si deve consentire che i soldi di tutti siano sperperati o concessi senza un rigoroso, preventivo e autonomo controllo dei bilanci!
Nel Paese dove la Pubblica Amministrazione è, da anni, un debitore incallito quando si tratta di assolvere i propri obblighi di pagamento verso cittadini, professionisti e imprese, salvo poi trasformarsi in arcigno esattore quando trattasi di tasse, imposte e oneri, trovo intollerabile e vergognosa la decisione assunta ieri in Senato.
Italia Unica non riceve un solo euro di finanziamento pubblico e, di fronte ad un simile quadro, ne siamo più che orgogliosi.
Una ragione in più per impegnarci, assieme al nostro presidente, Corrado Passera, sin dalle prossime elezioni comunali per concorrere ad una Politica rinnovata e dimostrare che una buona Politica esiste e si può realizzare.”
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