Mentre la magistratura napoletana ieri porvvedeva a bloccare i rapporti della società Impregilo, (che si occupa del ciclo dei rifiuti in Campania), con la pubblica amministrazione, ponendo argine ad un rapporto che costituisce interessi miliardari, che rende idea di cosa c’è dietro alll’affaire della “monnezza”, dalle nostre parti, nell’Aversano, il dramma delle strade colme di spazzatura si prestava a polemiche i piccolo cabotaggio i cui protagonisti anzichè alzare il tiro è mirare in alto, usavano la drammatica situazione per litigi piccoli piccoli.

Così chiosava il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Caputo, lui che è nella maggioranza di Bassolino fa parte dello stesso partito del potentissimo Clemente Mastella: “Basta con i rimbalzi di responsabilità. Il Comune di Teverola è sull’orlo di un collasso igienico sanitario e il Sindaco non ha ancora predisposto un piano per far fronte all’emergenza. Che il problema sia diffuso, non significa che gli enti locali non debbano impegnarsi per tutelare i cittadini- osserva Caputo- in altre realtà comunali, i sindaci hanno reagito con una maggiore maturità, riducendo i disagi”. Dica lui come il Sindaco di Teverola deve fare, saremmo curiosi di conoscere la sua “soluzione”. Ad Aversa alcuni commercianti, una categoria che durante le elezioni aversane da poco concluse non ha per nulla fatto pesare i suoi disagi verso i politicanti importanti che stanno Napoli e Roma, adesso si sono lamentati che: “Gli spazzini raccolgono i rifiuti a via Roma, ma si “rifiutano” di raccoglierla nel vicoletto delle Vergini, una stradina che fa angolo con via Roma. Intanto il dramma continua e sta diventando normalità.

s.p.

Di s.p.