Nei Democratici di Sinistra nasce una nuova componente politica, e notando che chi l’ha ispirata proviene dalla ultramillenaria zona di Atella, credevamo che fosse un qualcosa che volesse aere un peso nazionale o internazionale, invece no, si tratta dell’ennesima situazione piccolo casertana. Sono oltre 8mila i comuni italiani e gli attivisti dei partiti del nostro territorio continuano ad avere attrazione per quella località, Caserta, ne sembrano ipnotizzati. L’ispiratore è il consigliere regionale Angelo Brancaccio che in nota dice:

“La costituzione della componente, è un’evoluzione del cammino dell’Associazione di tendenza “Sinistra per Terra di Lavoro” che resta funzionalmente distinta dalla componente in quanto ha il merito di impegnarsi per l’elaborazione di una proposta culturale, politica e progettuale che comprende il partito ma che non si esaurisce in esso; la componente invece ha la funzione di lavorare esclusivamente per il rilancio di un forte protagonismo dell’iniziativa politica dei diesse casertani”. Se queste sono le parole di uno che ha fatto il sindaco nel capoluogo atellano, Orta di Atella, significa che la decasertanizzazione del nostro territorio deve ancora farne di strada. In comunicato stampa si parla di ruolo “strategico di Caserta”, non dell’ Aversano, dell’Atellano, del Giuglianese, del Casalese, ma Brancaccio è un atellano o un casertano? Con lui in questa componente politica innamorata di quella Caserta, che impropriamente ci viene imposta come capoluogo, ci sono altri del nostro territorio Elpidio Iorio (componente segreteria provinciale (di Caserta e non di Aversa) DS), Ettore Cantile (consigliere comunale e segretario Ds S.Marcellino), Francesco Gatto (componente direzione provinciale e segreteria Ds Aversa), Nicola Tessitore (consigliere comunale Parete), Luigi Oliva (segretario Ds Cesa). Filocasertani!
(Salvatore Pizzo)