Il Pdl in Campania ha dei dissidi interni così pesanti tanto da far volare gli stracci, addirittura il dirigente nazionale dei giovani Gianmario Mariniello, che è anche il vice coordinatore campano del partito, è intenzionato a rivolgersi ai Carabinieri dopo un episodio che ritiene di aver subito dai sostenitori del candidato alle europee Enzo Rivellini, che è anche capogruppo del Pdl in Consiglio regionale.
La notizia l’ha diffusa lo stesso Mariniello, che a poche ore dalla fine della campagna elettorale, il che è un fatto indicativo del livello di tenzione, in una nota ha scritto: "Ritornavo da una serata trascorsa in un famoso locale aversano e ho trovato fuori casa mia una bella sorpresa: due manifesti del candidato del Pdl, Enzo Rivellini, affissi da poco fuori il portone della mia abitazione. Ho fatto un breve giro per la città e ho trovato una squadra di "attacchini", di cui una persona da me ben conosciuta, che affiggeva i manifesti proprio di Rivellini. Loro ovviamente hanno negato tutto, ma a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, diceva Andreotti. Sporgerò denuncia ai Carabinieri perchè va bene la polemica interna, ma qui siamo andati troppo oltre. Mi dispiace, anche perchè Rivellini era una delle mie tre preferenze, come è noto a tutti. Dopo questo stupido "avvertimento" sono costretto a rivedere la mia decisione". Mariniello, che è anche consigliere comunale ad Aversa, fino a qualche settimana fa ha agito nell’ombra mandando avanti il deputato frignanese Italo Bocchino, su esplicito mandato dei vertici nazionali, solo da poco è sceso direttamente in campo come vice coordinatore regionale, cosa che evidentemente ha provocato qualche forte mal di pancia, tanto da spingere qualche frangia di militanti a penetrare fin nel cuore del Lemitone prendendo di mira la sua casa. A rendere più incandescente la situazione è stato anche il fatto che lui il numero 2 del partito in Campania, sostenesse apertamente il candidato pugliese Silvestris.
s.p.

Di s.p.