"Le 30 mila sentenze di condanna di demolizioni in Campania, esclusa la provincia di Salerno, sono dati da bollettino da guerra, frutto di una piaga ventennale con una vistosa presenza del racket criminale che controlla l’intero ciclo del cemento, dalle cave all’imprese di laterizie, al riciclaggio in campo immobiliare. Le demolizioni devono continuare senza sosta ma con esse si devono individuare i responsabili di questo saccheggio del territorio."
Lo ha affermato in una nota Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania. In prefetto Ezio Monaco in una conferenza stampa che si è tenuta a Napoli, ha affermato Monaco: “Solo a San Cipriano d’Aversa ci sono 1.380 ordinanze di demolizione. Tra Casal di Principe, San Cipriano e Villa Literno siamo a 5 mila manufatti abusivi da abbattere", strutture – ha detto Monaco – “che rappresentano uno scempio e un’offesa al territorio". Le autorità preposte hanno fatto sapere di aver avviato l’accelerazione per arrivare all’abbattimento delle costruzioni abusive, spetto frutto di una cafonesca mentalità “quartinara”, dalle nostre parti molti, anche se non ne hanno bisogno, per dimostrare una sorta di affermazione sociale devono possedere il “quartino”. Poveri cristi che stanno storpiando quella che era la Campania Felix.