E stato ferito con tre colpi di pistola uno dei capi degli ultrà della Lazio, ritenuto tra coloro che minacciavano il presidente della società biancoceleste Claudio Lotito per indurlo a cedere il club, la cui acquisizione secondo la Procura di Roma interessava al Clan dei Casalesi. Fabrizio Toffolo, 42 anni, per queste vicende era da poco agli arresti domiciliari con laccusa di tentata estorsione nei confronti del presidente della società biancoceleste.
Nella notte tra domenica e lunedì, due uomini travestiti da poliziotti hanno finto un controllo presso la sua abitazione ed hanno fatto fuoco. Toffolo, che è uno dei leader degli "Irriducibili", è stato ricoverato all’ospedale San Govanni. I reati ipotizzati nei suoi confronti e di altri tre appartenenti allo stesso gruppo ultrà, sono l’estorsione, il tentativo di estorsione, l’aggiotaggio e il riciclaggio. Il processo inizierà il 25 ottobre prossimo davanti ai giudici della sesta sezione del tribunale di Roma. Nellinchiesta è (separatamente) coinvolto anche lex calciatore Giorgio Chinaglia (nella foto), ritenuto di aver tentato la scalata alla società baincoceleste per riciclare i soldi del Clan dei Casalesi, che attraverso la Lazio sarebbero sbarcati a Piazza Affari. Chinaglia, secondo gli inquirenti avrebbe fatto da emissario, ufficialmente per conto dellimprenditore Giuseppe Diana che gli avrebbe affidato di compiere loperazione del valore di circa 24milioni di euro. Chinaglia ha sempre detto di aver agito in buona fede.
sp