Una nuova bufera ha coinvolto Clemente Mastella, sua moglie Sandra Lonardo, la sua famiglia ed il suo partito. La Procura di Napoli ha indagato 64 persone e per la moglie di Mastella ha ottenuto l’obbligo di dimora fuori dalla Campania. L’ex direttore generale dell’Arpac, Luciano Capobianco, è stato anche arrestato, adesso è agli arresti domiciliari.
Secondo l’ordinanza emessa dal gip Alfano, l’Arpac, su indicazione dell’Udeur, avrebbe assunto raccomandati “veri e propri che, rispetto ad altri aspiranti privi di sponsor, disponevano della segnalazione di un referente politico che determinerà, nella maggior parte dei casi l’assunzione in violazione delle norme”. Tra gli indagati “eccelenti”, ci sono anche il consuocero di Mastella, Carlo Camilleri, il capogruppo alla Regione, Fernando Errico, il nostro conterraneo consigliere regionale Nicola Ferraro (di Casal di Principe), l’ex presidente della giunta regionale, Antonio Fantini. Gli altri sono imprenditori, dirigenti di Asl e funzionari dell’Arpac. Tra le contestazioni, che variano a seconda delle singole posizione, ci sono reati come l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, il falso, l’abuso di ufficio, alla turbativa d’asta e alla concussione.