(Occhio su Parma) Il seme del “fare” che don Luigi Ciotti cosparge incessantemente in lungo e in largo per la Penisola, continua far germogliare quell’erba benefica, curativa, che egli chiama il “noi”. Il “noi” di don Ciotti ha fatto nascere l’erba “Libera”, il cui proliferare rende meno aridi i campi attaccati dalla gramigna mafiosa, erba tossica che succhia la vivezza dei luoghi fino a rendere il tutto brullo.
Una sorta di desertificazione strisciante che rende il paesaggio spettrale, ma non fino all’orizzonte, da qualche lato si vede sempre il germogliare dell’erba “Libera”, la cui crescita ostacola l’avanzata dell’erbaccia malefica, evitandole di sopprimere la vitalità degli altri esseri. L’incontro dell’erba “Libera” con la gramigna mafiosa, favorisce lo spuntare di nuovi fiori, quelli del “domani”. Lo stesso sta avvenendo da qualche anno nel bel mezzo della Pianura emiliana, a Parma, dove la gramigna si stava purtroppo diffondendo silenziosa. Nella provincia emiliana tra i “fiori del domani” che si sono dimostrati resistenti c’è Alessia Frangipane, la quale è stata riconfermata per acclamazione referente di Libera Parma, che da qualche mese ha sede in Via K. Mansfield n. 1, nei locali del distretto sociale Coop Nord Est.
Salvatore Pizzo
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Occhio su Parma
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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati.